Come impostare le curve veloci - 2° parte

Durante la percorrenza, dovete preoccuparvi di “sentire”, attraverso il sedile, quello che è in grado di dirvi la anteriore esterna, in quanto l’altra ruota che potrebbe darvi problemi, ovvero la posteriore esterna, è tenuta a bada dal gas costante: non rilasciatelo o la sentirete scappare via insieme alla anteriore.

Infatti il gas costante, o leggermente premuto, è un trucco che vi permette, anche se non aumenta la velocità in curva, di spostare parte della massa, che altrimenti graverebbe sull’anteriore, verso il retrotreno e dunque avere maggiore aderenza sulla ruota che vi permette di fare la curva: l’anteriore esterna (dato che deve sopportare la forza centrifuga di una massa inferiore).

Attenzione agli imprevisti e non cercate di provare a “derapare” perché è veramente troppo pericoloso, si va troppo forte.

Con il bagnato utilizzate una marcia inferiore al dovuto, ma ricordatevi che così facendo si sensibilizza il posteriore e dunque, al limite, diviene totalmente vietato alzare il gas: non fatelo per nessuna ragione od il dietro partirà per la tangente, irrecuperabile data la velocità.

Il sotto sterzo in questo tipo di curve e a queste velocità è cronico e dovuto all’inerzia; provvedete perciò a prevedere adeguatamente questo fenomeno considerando che è sempre possibile allargare la traiettoria di una curva, ma è molto più difficile stringerla: entrate e mantenete dunque una traiettoria tagliata e stretta, ma non troppo, per evitare di perdere troppa velocità per l’eccessivo attrito determinato dall’angolo di sterzo.


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