Introduzione: velocità, peso ed aderenza

Come su ogni oggetto in movimento anche su di un’auto agiscono determinate forze che ne regolano il moto. Per imparare a guidare in maniera corretta ne è necessaria ed indispensabile la conoscenza, le principali sono la velocità, il peso, l’aderenza.

Velocità: è forse il concetto alla base della guida più semplice, intuitivo e facile da padroneggiare.

Infatti esistono due comandi appositi preposti allo scopo di variare accelerazioni e decelerazioni: l’acceleratore ed il freno. Questi comandi possono essere più o meno sensibili e più o meno” reattivi” ma si occupano, sempre e per ogni autovettura, della stessa funzione. In effetti tutti sono capaci di accelerare e frenare correttamente, solo lo “stile” ed il tempo di reazione variano da un pilota ad un

altro portando ad esiti diversi per una stessa manovra. In particolare la sensibilità del pedale del freno è leggermente più difficile da acquisire rispetto a quella dell’acceleratore in quanto dovendo il piede destro agire su due pedali dalla “consistenza” diversa, è più difficile mantenere la corretta pressione con uno sforzo fisico notevolmente diverso, soprattutto al limite. Della corretta tecnica di frenata ci occuperemo più avanti.

Peso: è sicuramente la forza più sottovalutata, ma è quella in grado di distinguere più facilmente di ogni altra un pilota con impostazione corretta da uno con impostazione errata. In effetti i trasferimenti dinamici di carico sono fondamentali per una guida sicura oltre che veloce. Un unico

problema: è molto difficile da acquisire e da percepire soprattutto. Ci sono persone in grado di riconoscere tempestivamente e correttamente le variazioni di carico sulle superfici d’appoggio del veicolo ed altre che sembrano quasi insensibili a questi mutamenti. Un consiglio: se avete un

pessimo equilibrio lasciate perdere la guida veloce perché questa è appunto un “gioco” di equilibri.

Un capitolo apposito descriverà le conseguenze, a volte catastrofiche, di trasferimenti di carico corretti o scorretti.

Aderenza: altra forza difficile da percepire, forse ancora più difficile del peso in quanto, in curva, agisce perpendicolarmente alla velocità e con intensità sempre meno avvertibile all’aumentare di quest’ultima. Fondamentale è anche l’aderenza longitudinale (nella direzione della velocità) che, se correttamente interpretata, permette partenze brucianti e frenate al limite del bloccaggio. E’ da notare e rilevare che questa è una forza pressoché indipendente dalle nostre azioni in quanto dipende dalle condizioni dell’asfalto (tipo, temperatura, umidità) e delle gomme (usura, temperatura, impronta a terra) e che dunque bisogna approssimativamente conoscere prima ancora di salire sull’auto, considerando principalmente le condizioni più variabili: la temperatura esterna e l’umidità.

L’aderenza è necessaria e fondamentale per tutte le variazioni di velocità e direzione: agisce infatti contemporaneamente al peso per determinare il limite in curva, accelerazione, frenata. Si può dire che sia una forza pressoché costante: se si presume un aderenza totale pari a 5, in curva ci saranno 3 punti di aderenza impegnati a lottare con la forza centrifuga generata dal peso e 2 punti impegnati dalla trazione; in rettilineo si avranno 5 punti impegnati nel contenimento della coppia motrice


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